Un dirigente con i fiocchi: Super Pippo Gragnato!


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Oggi è il turno di uno dei nostri preziosi dirigenti/genitori o genitori/dirigenti ... il loro ruolo è così importante e il loro sostegno insostituibile!
Non fa eccezione Filippo Gragnato: un ragazzo d'oro che, al seguito del figlio Matteo con i 2007, si è distinto subito per la sua disponibilità e operosità. Sempre con un buona parola per tutti e pronto a dare una mano.
Lo ha intervistato Matteo Chiappani, Resp. Attività di Base

Bayern Cup 2019: Pagnotta, Bazzoni, Gragnato

Come stai vivendo questo periodo?

E’ un momento duro per tutti. A livello personale e familiare non mi lamento perché stiamo tutti bene e sto lavorando con continuità. Guardo il bicchiere mezzo pieno, ci sono persone meno fortunate..

Ti mancano i ragazzi della squadra, i mister, gli altri genitori ? 

Mi mancano tutti moltissimo. I ragazzi con i loro cori ignoranti nello spogliatoio, le sottili ironie dei nostri fantastici Mister “pelati” e le immancabili pittoresche ciacole e telefonate da bar sport con gli altri papà.

Bayern Cup 2019: Passigato, Pagnotta, Gragnato, Bazzoni

Vi sentite?

Certo ci sentiamo quasi tutti i giorni tramite i social, qualche telefonata, ma è tanta la voglia di ripartire al più presto.

 Cosa ti manca di più? La partita o ti mancano di più gli allenamenti?

Sicuramente le partite, in quanto sono molto coinvolto facendo le foto ai ragazzi durante i match. Ciò mi consente di vivere le gare intensamente e ho inoltre il grande privilegio, essendo dirigente, di respirare l’aria dello spogliatoio.

Bayern Cup 2019: Gragnato, Passigato

Come ti sei avvicinato al mondo del calcio ?

Il calcio è sempre stato una parte importante della mia vita. Da ragazzino ho giocato da mediano nelle Golosine e ho chiuso la carriera nella Croz. Un infortunio al ginocchio mi ha costretto a dedicarmi al meno impegnativo calcio a 5 dove mi sono riscoperto discreto portiere arrivando fino alla C1 regionale. Ora seguo con passione il mio piccolo bomber.

Come sei arrivato a San Zeno?

Sono arrivato tre anni fa su richiesta di mio figlio Matteo. Dopo aver giocato nella Busa ne è rimasto folgorato...stavamo cercando una nuova squadra e così abbiamo deciso di sposare il progetto granata e direi che abbiamo fatto la scelta giusta.

Il futuro del calcio come lo vedi?

Credo che il cambiamento dell’economia dovuta a questa situazione porterà sicuramente ad un ridimensionamento sia a livello professionistico (i diritti televisivi varranno di meno, come diminuiranno gli stipendi di calciatori ed allenatori) sia a livello dilettantistico (meno sponsor e quindi pochi soldi per pagare i giocatori, ecc,). Sarà un calcio più povero, forse più amatoriale, ma non è detto che sia un male ripartire dal basso, dai settori giovanili.

Chiudiamo con un tuo personale augurio, ti va?

Certo, mi auguro che si possa tornare presto alla normalità, e nello specifico del calcio, a fare quello che più ci piace cioè a correre dietro al pallone e al mondo che ci gira attorno.

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